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DONAZIONI

Il progetto educativo

La Scuola Materna “Maria Maffei Fond. P. Bossi” accoglie la domanda delle famiglie, dei bambini e del proprio territorio e vi risponde, con atteggiamento di disponibilità e volontà di aiuto personalizzato, esprimendo la propria originale e qualificata proposta educativa.

Il bambino è posto al centro dell’azione educativa, in tutti i suoi aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, emozionali, corporei) e con il suo bagaglio di esperienze personali.
Compito dell’educatore è cogliere attraverso l’osservazione i bisogni e le esigenze dei bambini aiutandoli a consolidare con diverse esperienze e strategie educative le proprie capacità.

Particolare attenzione viene dedicata all’instaurarsi di un rapporto di reciproca fiducia tra educatore e bambino. I genitori rimangono i primi responsabili dell’educazione del proprio figlio e con l’iscrizione alla scuola dell’infanzia condividono con le insegnanti il suo cammino educativo.

Metodo e didattica

Il presupposto per un adeguato metodo educativo è la presenza di una chiara proposta educativa della scuola condivisa dai genitori, che permette al bambino di incontrare la realtà

Aderendo a questa ipotesi di lavoro il bambino intraprende l’avventura della crescita con una certezza nella positività della propria iniziativa, senza la quale nulla si muoverebbe, nulla si conquisterebbe.

L’educazione consiste nell’introdurre il bambino alla conoscenza del reale precisando e svolgendo questa originale visione del mondo.
Il bambino nella scuola deve fare esperienza, deve vedere, udire, ascoltare, toccare e attraverso l’adulto entrare in contatto con la realtà.

Forti di una iniziativa personale e aiutati dagli adulti i bambini sono abituati a fare memoria di ciò che accade, a riconoscere il significato degli eventi.
Per consentire al bambino di sperimentare liberamente il proprio vissuto la scuola darà grande importanza ai seguenti elementi:

  • VITA ALL’INTERNO DELLA SEZIONE.
    Un fattore di stabilità per la relazione educativa e di crescita per ogni bambino e di individualizzazione del rapporto.
  • INSERIMENTO.
    Come momento delicato della vita del bambino e della famiglia.
  • SPAZIO E TEMPI DELLA VITA SCOLASTICA.
    Come elementi importanti che determinano la qualità dell’accoglienza.
  • ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI.
    Di sezione ed esterni.
    Come espressione del rispetto delle esigenze profonde di ogni bambino.
    Gioco, sonno, pranzo, bagni, spogliatoi,ecc…
  • ATTIVITÀ DI VITA QUOTIDIANA.
    Come occasioni nelle quali il bambino e la bambina percepiscono il proprio valore di persona, esercitando abilità e competenze proprie, liberamente, in attività consuete e ricorrenti.

L’azione educativa pone particolare attenzione ai seguenti momenti:

Osservare

Osservazione del bambino

Costruire

Costruzione della relazione come primo contenuto d’apprendimento

Sperimentare

Al valore dell’esperienza come incontro con qualcosa che genera attrattiva e come presa di coscienza della realtà concreta

Organizzare

Organizzazione di spazi e tempi che permettono lo sviluppo dell’esperienza dei bambini

Sostenere

Il ruolo dell’adulto come co-protagonista dell’esperienza, capace di sostenere e rispettare i tempi del bambino

Interiorizzare

La presa di coscienza da parte del bambino dell’esperienza vissuta, all’interiorizzazione e alla capacità di riviverla nella quotidianità

Documentare

Documentazione significativa ai fini della comprensione del cammino di crescita compiuto dal bambino, da inserire nel portfolio

Verificare

Alla Verifica come momento di riflessione su ciò che è accaduto di significativo per la crescita di ciascun bambino

Comunicare

Al rapporto con le famiglie che si realizza attraverso contatti quotidiani che permettono lo scambio di brevi informazioni sul bambino, attraverso colloqui periodici e attraverso avvisi e comunicazioni affissi in bacheca e inviati ad ogni famiglia in copia

Il collegio docenti per la progettazione curricolare fa riferimento alle “Indicazioni nazionali per il curricolo” pubblicate dal Ministero della Pubblica Istruzione nel mese di novembre 2012.
Il curricolo in ambito educativo mira alla creazione di un ambiente favorevole all’apprendimento.
I bisogni fondamentali dell’infanzia vengono ampiamente tutelati:

  • Gioco
  • Vita di relazione
  • Utilizzazione di efficaci strumenti didattici

sono ampiamente tutelati e sorretti dalla competenza dei “professionisti dell’educazione“.

Il curricolo è, dunque, un percorso di vita che caratterizza ogni alunno indipendentemente dall’età e che rappresenta un itinerario significante delle esperienze che ha compiuto e compie nei vari momenti indicativi della sua esistenza.

Il percorso educativo didattico del bambino si articola in specifici campi di esperienza che vanno considerati non solo come ambiti del fare e dell’agire del bambino, ma anche come condizione per acquisire specifiche competenze.

Il sé e l’altro
Il corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo

 

Ogni campo d’esperienza offre specifiche opportunità d’apprendimento.

Contribuisce allo stesso tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di:

IDENTITÀ

Costruzione del sé
Autostima
Fiducia nei propri mezzi

AUTONOMIA

Rapporto consapevole con gli altri

COMPETENZA

Elaborazione di:
conoscenze
abilità
atteggiamenti

CITTADINANZA

Attenzione alle dimensioni etiche e sociali

 

PER ARRICCHIRE LA PROPOSTA SI PROGRAMMANO LE SEGUENTI ATTIVITÀ:

La Scuola dell’Infanzia Maria Maffei elabora un percorso formativo per aiutare il bambino a maturare la propria identità e a sviluppare quelle competenze necessarie per affrontare la realtà in modo responsabile e maturo.

Parte integrante di questo percorso è l’insegnamento della religione cattolica.

PER ARRICCHIRE LA PROPOSTA SI PROGRAMMANO LE SEGUENTI ATTIVITÀ:

Per arricchire la proposta si programmano le seguenti attività:

  • intervento settimanale di psicomotricità per fasce di età.
  • laboratori che in diversi periodi approfondiscono particolari aspetti della progettazione.
  • attività d’inglese proposta ai bambini di 5 anni della durata di un’ora la settimana.
    L’esperienza si svolge da più di cinque anni.
    E’ un’opportunità per il bambino di comunicare in una fascia di età ottimale per l’apprendimento di una lingua straniera.
  • corso di acquaticità proposto ai bambini di 4 e 5 anni.
  • campo estivo nel mese di Luglio.
IL PERCORSO EDUCATIVO DELLA NOSTRA SCUOLA È ELABORATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI.
LA PROPOSTA TIENE CONTO:
  • delle finalità proprie della scuola dell’infanzia e della sua peculiarità di scuola di ispirazione cristiana.
  • dell’individualità dei bambini presenti.
  • della realtà sociale del territorio.
  • dell’esperienza e valutazione del precedente anno scolastico.
  • degli obiettivi raggiungibili nella fascia d’età 3/6 anni.
  • del “fantastico” come veicolo fondamentale per i diversi nuclei di lavoro.

I lavori del bambino vengono raggruppati, ordinati con molta cura e consegnati alle famiglie quale documentazione del lavoro svolto. I lavori così raccolti e valorizzati stimolano la famiglia a conservarli purché restino “documento storico” della vita del bambino;
I video delle feste, le fotografie, le registrazioni formano un archivio e possono essere rivisti con grande piacere.
Alcuni documenti riguardanti il percorso educativo dell’anno scolastico trascorso, i rapporti con le famiglie, con la scuola elementare e con il territorio vengono ordinati e conservati per la realizzazione del portfolio, documento che raccoglie il percorso del bambino nella scuola.
Il collegio dei docenti si incontra periodicamente per la verifica delle attività proposte.
La proposta educativa della scuola comprende anche uscite sul territorio per:
 S. Messa nella Chiesa Parrocchiale;
 Raccolta delle castagne,
 Partecipazione a spettacoli teatrali, burattini, mostre per l’infanzia organizzate nel territorio;
 Uscite didattiche inerenti alla progettazione.

È da sottolineare il coinvolgimento dei genitori che offrono il loro contributo per la realizzazione di feste, lotterie, banchi di vendita, grigliate collettive e spettacoli per i bambini. Risulta preziosa la costante presenza del Gruppo Alpini ed in particolare il Signor Ercole Bianchi.

Una risorsa fondamentale per la Scuola Materna Maria Maffei è l’apertura nei confronti di altre realtà educative che si delinea in un progetto di continuità orizzontale e verticale.

* Verticale
Raccordo con la scuola primaria
 Incontri fra le insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria per pianificare le modalità di rapporto dell’anno scolastico in corso;
 Incontri per comunicazioni che permettano una prima conoscenza dei bambini che inizieranno a frequentare la scuola primaria;
 Durante la seconda parte dell’anno, si chiederà la collaborazione della scuola primaria per organizzare una visita che consenta ai bambini dell’ultimo anno, di familiarizzare con il futuro ambiente scolastico.

Raccordo sezione primavera
Nella seconda parte dell’anno scolastico vengono organizzati momenti di incontro tra i bambini della sezione primavera ed i bambini della scuola dell’infanzia per familiarizzare con i nuovi compagni e la nuova insegnante.

* Orizzontale – con le famiglie
 Coinvolgimento dei genitori nella vita della scuola;
 Organi collegiali:

 

Incontri con le altre scuole del territorio per:
 Scambio di esperienze;
 Organizzazione corsi di aggiornamento;
 Elaborazione di progetti comuni

Si collabora intensamente con la Parrocchia, soprattutto in occasione di alcune feste (Natale, Pasqua, mese di maggio, festa dei remigini).Dallo scorso anno insieme alle scuole dell’infanzia di Besano partecipiamo alla Pastorale che prevede quattro incontri all’anno in cui la scuola incontra il parroco, le famiglie e tutta la comunità mediante incontri o feste nella scuola o in parrocchia.